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15/08/2014 - Asti - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA LA MADRE - Don Angel Artime, nuovo Rettor Maggiore dei Salesiani, parla subito al cuore di Castel Nuovo Don Bosco - Domani gli sarà conferita la cittadinanza onoraria - Le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita del Santo

Nel lavoro quotidiano la via alla salvezza propria e altrui. Nell’amora famigliare il luogo ordinario della propria fede e della costruzione del Paradiso






IN PRINCIPIO ERA LA MADRE - Don Angel Artime, nuovo Rettor Maggiore dei Salesiani, parla subito al cuore di Castel Nuovo Don Bosco - Domani gli sarà conferita la cittadinanza onoraria - Le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita del Santo
Don Angel Fernandez Artime

Per fare nascere dei Santi ci vuole un popolo. Accadde così anche per Abramo.

Anche i santi che continuano il mistero della incarnazione di Cristo non nascono a caso. La pienezza dei tempi si manifestò anche a Castel Nuovo.

Ma un popolo non basta. Perché un figlio nasca ci vuole una madre.

Certo, parliamo di Santa Madre Chiesa, ma parliamo anche di donne concrete, reali, figlie del loro  tempo e della fede dei loro giorni che hanno saputo dire di sì.

In principio era la madre.

Così si inizia una celebre biografia di Don Giovanni Bosco

Anche al principio del Vangelo ci fu una Madre.

Quel gruppo di madri – mamma Margherita in particolare – furono quel grembo in cui è potuta nascere la santità dei figli.

Madri normali  - diremmo oggi – eppure straordinarie.

Tanto straordinarie da saper curare la fede dei propri figli la crescita di quelle virtù umane e cristiane che ne fecero dei capolavori davanti davanti a Dio e davanti agli uomini.

Donne che sapevano vedere nel creato il segno del Padre.

Nel lavoro quotidiano la via alla salvezza propria e altrui. Nell’amora famigliare il luogo ordinario della propria fede e della costruzione del Paradiso”.

Giornata davvero straordinaria quella di oggi a Castelnuovo Don Bosco.

Ha inizio un lungo itinerario di fede, spiritualità, storia, cultura, passione civile, amore per il prossimo e per i giovani in particolare.

E’ l’itinerario che si snoderà lungo le strade di tutti i Continenti, per dire che 200 anni fa  - il 16 agosto 1815 – nasceva il Santo del Valdocco.

Ma tutto ebbe inizio da qui.

Tutto è incominciato qui – dice l’idea guida delle celebrazioni – in questo angolo di Monferrato astigiano dove oggi è arrivato il decimo Successore di Don Bosco alla guida della Congregazione salesiana, don Angel Fernàndez Artime, nuovo Rettor Maggiore della Famiglia salesiana, eletto nel corso del 27.mo Capitolo Generale, nel marzo di quest’anno.

In esergo abbiamo proposto un breve estratto della omelia che ha offerto oggi nel corso delle celebrazione eucaristica e che sarà integralmente riproposta nel video che è in preparazione.

Abbiamo seguito questa giornata, realizzando un repertorio audio video ed una gallery che proporremo ai nostri Lettori nella serata di domenica.

Un documento che riprenderà gli interventi di Don Angel, originario della Spagna, ma che ha a lungo servito in Argentina, dove è stato a contatto con il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco.

Nella giornata di domani, sabato 16, giorno del 199.mo “compleanno” di San Giovanni Bosco, al Rettor Maggiore sarà conferita la cittadinanza onoraria di Castelnuovo e ci sarà una interessante rievocazione storica organizzata da un sodalizio locale dedito allo studio delle “radici” millenarie del paese.

Sarà rappresentato, nelle forme di uno spettacolo accessibile a tutti, lo “scenario” internazionale e nazionale del tempo in cui nacque il Santo del Valdocco, così da prendere per mano gli uomini e le donne d’oggi per aiutarci a “contestualizzare”, come in una sinossi, lo spirito del tempo e così le ragioni profonde della attualità di una missione che ancora oggi si rivela capace di annunciare il Vangelo, sostenere i giovani nella crescita con una proposta educativa singolare e tutta inverata nel carisma salesiano, affinchè vivano da protagonisti una vita di buoni cristiani ed onesti cittadini.

A domenica sera per il documento multimediale che racconta queste straordinarie giornate e porta nelle case di tutti i Lettori la figura di Don Angel, che da subito è stato accolto da un abbraccio caloroso e sincero proprio qui, dove era tanto atteso.

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