VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
venerdì 30 ottobre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




05/09/2020 - Valle D'Aosta - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di Domenica 6 settembre 2020 - "Ti ho posto come sentinella" - Commento delle Suore Carmelitane di Biella - VIDEO OMELIA DI P.ALBERTO MAGGI

La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.






IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di Domenica 6 settembre 2020 - "Ti ho posto come sentinella" - Commento delle Suore Carmelitane di Biella - VIDEO OMELIA DI P.ALBERTO MAGGI

Dal Libro del Profeta Ezechiele, Cap. 33, 1. 7 - 9

Mi fu rivolta questa parola del Signore:  «O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.

Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.

Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».

Dal Salmo 94

Venite, cantiamo al Signore,

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio

e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!

«Non indurite il cuore come a Merìba,

come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova

pur avendo visto le mie opere».

 

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani, Cap. 13, 8 - 10

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.

Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».

La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

Dal Vangelo secondo San Matteo, Cap. 18, 15 - 20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

***


UN PENSIERO DALLE SUORE CARMELITANE

DEL CONVENTO MATER CARMELI DI BIELLA

***

XXIII Domenica del Tempo Ordinario 6 settembre 2020

La logica della riconciliazione

(Ez 33,1.7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20)

 

Chi di noi può dire di non avere debiti con qualcuno? Debito di una parola detta male, di un gesto di offesa, di azioni troppo egoistiche.

Cresciamo pensando che il centro di tutto siamo noi: io ci sono e mi basta!

La Parola di oggi ci fa riflettere: eliminiamo i debiti che abbiamo verso i fratelli, ci suggerisce Paolo.

Entriamo nella logica dell’amore, la cui legge non fa mai male e torto al prossimo. Ogni legge infatti, e tanto più la Legge dell’Amore, non è mai un paletto di ostacolo, ma un cancello aperto verso il fratello.

Se Dio ha riconciliato tutto il mondo a sé per mezzo di Gesù, perché non essere attivi nel comunicarci fra noi la parola della riconciliazione che Lui ci ha affidato? (Cfr 2 Cor 5,19). Diventare portatori di parole di riconciliazione non è facile.

Ci viene più istintivo essere portatori di parole dure e di condanne.

Ma la legge di Dio non è questa!

Gesù ci insegna la pazienza del ripetere e del ripetere sempre, perché il fratello che ha sbagliato possa ascoltare, capire ed entrare anche lui nella logica della misericordia riconciliante.

E se il fratello non ascolta?

- “Sia per te come il pagano e il pubblicano”.

Ma chi sono i pagani e i pubblicani a cui il Signore fa riferimento oggi attualizzando la sua Parola?

I fratelli e le sorelle della Comunità di fede quando diventano un po’ sordi ai richiami vengono equiparati a coloro che credono in qualcosa, ma senza sapergli dare un nome; a coloro che hanno bisogno di segni e miracoli che scendono dall’alto; a coloro che credono in un Dio lontano e giustiziere; a coloro che si sentono additati come diversie peccatori.

La logica della riconciliazione invita a tornare a parlare sempre a questi fratelli e non solo a loro.

La logica della chiusura porterebbe all’esclusione dalla Comunità.

La sfida di fede invece è ricominciare a parlare, magari questa volta con parole più comprensibili, più fraterne, più evangeliche.

Entra nel mondo del lontano, del diverso, del non credente: vedrai che guadagnerai un fratello, ma tu stesso sarai

“guadagnato” dalla freschezza di una conversione che parlerà al tuo cuore.

Due o tre persone riunite nel nome di Gesù sono una potenza di bene: riunite nel nome di Gesù per chiedere cose

buone, per sciogliere i legacci del male, dell’ignoranza, della paura.

Persone riunite per legare in cordata positiva il cuore dei fratelli che cercano luce, verità, pace.

La sterilità della vita si misura infatti con la solitudine, l’amore con la condivisione.

Proviamo ad essere artefici di legami che ci faranno ritrovare uniti nel Regno dei cieli: non leghiamo noi stessi e gli altri ad una fede morta, il nostro Dio è il Dio vivente, che vive per sempre, che ci vuole vivi per sempre!

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli - Biella Chiavazza

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
TAGS:

Vercelli

Varallo Sesia

Borgosesia

Gattinara

Valsesia

Trino

Crescentino

Santhià

Provincia di Vercelli

Guido Gabotto


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it