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26/02/2014 - Saluggia e Livorno - Enti Locali

BIANZE’ - Se il Governo si mangia i risparmi dei bianzinesi - Paradossale applicazione dei "tagli" rischia di mandare in default un Comune virtuoso, che presenta un avanzo di amministrazione - "Colpa" della Casa di Riposo

Una soluzione potrebbe esserci, attingendo al “fondo di solidarietà” che è previsto per sostenere i Comuni “gravemente disagiati”.




BIANZE’ - Se il Governo si mangia i risparmi dei bianzinesi - Paradossale applicazione dei "tagli" rischia di mandare in default un Comune virtuoso, che presenta un avanzo di amministrazione - "Colpa" della Casa di Riposo
Il Consiglio Comunale di Bianzè - Luciano Galvani - Maurizio Marangoni

Il Governo centrale si mangia i risparmi dei bianzinesi.

Detto così, potrebbe suonare come un’esagerazione, una delle solite frasi ad effetto destinate a non lasciare traccia qualche minuto dopo essere state pronunciate.

E invece in questo caso è bene armarsi di santa pazienza e leggere tutto quanto il Comune di Bianzè – sono tutti uniti, maggioranza, minoranza, impiegati, cittadini – ha preparato.

L’altra sera (24 febbraio) si è tenuto un Consiglio comunale delle grandi occasioni.

Prima dell’apertura dei lavori abbiamo chiesto al Sindaco Maurizio Marangoni ed al Capogruppo dell’opposizione, Luciano Galvani, di rendere in video alcune dichiarazioni, che restano in home page:

http://www.vercellioggi.it/dett_video_notizie.asp?id=2218

Cerchiamo di isolare la sostanza del problema, nell’era in cui per comunicare si pensa basti il tweet di 140 caratteri.

Un problema difficile ed articolato. Ma davvero, in certi casi, per comprendere dove stia andando il Paese, vale davvero la pena di dedicare tempo e fatica per approfondire.

Ecco, dunque, la “sostanza”, come crediamo di averla capita.

E per esporla compiutamente, anche nei suoi significati ulteriori, è bene “inquadrare” anche “scenograficamente” il luogo.

Il Comune di Bianzè è amministrato non solo bene, ma in modo assolutamente eccellente.

Non è questione di colore politico (non sappiamo nemmeno con precisione se ed eventualmente a quale il partito appartenga il Sindaco Maurizio Marangoni). E’ questione di buon senso, intelligenza, passione, tempo dedicato, metodo.

Maggioranza ed opposizione non è che siano “pappa e ciccia”, ma c’è rispetto reciproco e soprattutto davanti ad ogni cosa – per entrambe – ci sono gli interessi del paese (inteso come piccola comunità, ma per estensione anche del Paese con la “p” maiuscola).

Ebbene, questa ideale, se non idilliaca situazione ha portato ad un risultato grandioso: sono stati erogati buoni servizi ai cittadini.

Ci avvaliamo, per illustrare la situazione di un esempio empirico, ma eloquente.

Che forse non depone a favore della perspicacia di chi scrive, ma tant’è.

Eccolo: quando siamo stati a Bianzè, l’altra sera, arrivando con un po’ di anticipo rispetto all’orario prefissato, in un primo tempo abbiamo sbagliato sala.

Così, invece di fermarci nella Sala del Consiglio comunale, siamo rimasti in quella che ospita la Biblioteca Civica.

Ci siamo ingannati, con qualche ragione: stavano sopraggiungendo persone che potevano essere Consiglieri oppure cittadini del pubblico.

La Biblioteca è una vera meraviglia: tutto ordinato, pulitissimo.

L’ambiente ben curato e luminoso. Nessuno sfarzo, né spreco, ma non mancava nulla. Catalogazione perfetta ed “intuitiva” dei volumi. Area attrezzata con giochi ed inviti per i più piccoli.

La sala è polivalente.

Infatti la riunione “vera” attesa per l’altra sera in Biblioteca era dell’UniTre.

E amen. Ci siamo trasferiti.

Sala consiliare: si può mangiare per terra.

Anche questo è segno di decoro e rispetto per la comunità che si amministra.

Possiamo ben dire, conoscendo un po’ i Municipi della nostra Regione, che il caso di Bianzè, certo un vero fiore all’occhiello, non è tuttavia così isolato.

Sono tutto sommato numerose le Amministrazioni locali di piccoli e medi Centri dove chi amministra (e chi vi lavora, non dimentichiamolo mai, anche per capire, invece e meglio, l’indole “professionale” di chi sta in situazioni che eufemisticamente diciamo di “diversamente pulito”) ci tiene a che la “casa di tutti” sia curata almeno quanto la propria.

Ebbene, questo “insieme” di talenti dà servizi e riesce anche ad accumulare un avanzo di gestione.

Risparmia.

Mette da parte i soldi.

Lo Stato che fa?

Alza l’asticella delle difficoltà poste dal “patto di stabilità”, comminando sanzioni nel caso in cui non siano rispettati i vincoli.

Sanzioni che vogliono dire “mangiarsi” i riparmi accumulati dagli Amministratori bianzinesi.

Che – rispetto a tanti altri – hanno però un vincolo in più.

Gestiscono direttamente la Casa di Riposo.

Quindi i “volumi” finanziari ed economici sui quali si calcola l’altezza della loro “asticella” sono calcolati non già in base all’insieme dei servizi necessari per un paese di 2 mila abitanti.

Ma “tenendo insieme” anche il “macigno” (un milione di euro) che vanno per la sola gestione della Residenza per Anziani.

E’ una condizione che vede interessati in tutto il Piemonte una minoranza di Comuni. Le Case di Riposo di proprietà degli Enti Locali sono molte, intendiamoci, ma la maggior parte delle strutture assistenziali è gestita da Terzi, appaltata o comunque esternalizzata in altre forme.

Sicchè il presidio socio assistenziale si rivela (in senso meramente burocratico, perché quanto ad efficienza è anch’essa un modello) come un “paguro bernardo” che – nel dedalo di schemi pazzeschi imposto da Angela Merkel ai sudditi – sta nella “conchiglia” comunale di fatto sfrattando i bianzinesi.

Il problema è questo. Il taglio al bilancio imposto da Roma è quest’anno di circa 300 mila euro.

Che tengono conto del “fatturato” globale del Comune, Casa di Riposo compresa.

Ma le somme destinate a quest’ultima non sono comprimibili, pena buttare gli anziani in mezzo ad una strada.

Si tratta, allora, di porre la contrazione di risorse a carico esclusivamente dei servizi comunali (strade, scuole, ecc.). Ma se si riducono le somme in bilancio di 300 mila euro, il Comune può “tranquillamente” chiudere, perché se si sottrae quella somma, dal bilancio strettamente ed autenticamente comunale, non si può fare più nulla.

Del resto Angela Merkel è stata chiara in più occasioni: nelle tasche degli italiani, secondo lei, ci sono ancora più soldi di quante ce ne siano in quelle del tedeschi.

Capisca chi può. O vuole.

Così gli Amministratori di Bianzè e degli altri Comuni che sono nella stessa situazione (si vedano gli allegati) non perdendosi d’animo sono andati a Roma per rappresentare questa paradossale situazione, un po’ “instradati” dall’On.le Luigi Bobba che fa parte della Commissione Bilancio di Montecitorio.

Una soluzione potrebbe esserci, attingendo al “fondo di solidarietà” che è previsto per sostenere i Comuni “gravemente disagiati”.

E non c’è dubbio che, senza quei 300 mila euro, più disagiato di Bianzè sarebbe difficile immaginare che un Comune potesse essere.

Bianzè dove si è lavorato bene.

Bianzè dove tutti i cittadini pagano ciò che devono.

Bianzè dove si sono fino ad oggi fatti i salti mortali, riuscendo a dare buoni servizi, accantonando persino dei risparmi di spesa.

Un caso che vale davvero la pena di seguire, perché Bianzè non deve sentirsi sola e nessuna persona di buon senso deve lasciarla sola: non bisogna mai chiedersi per chi suoni la campana – insegnava Ernest Emigwai – la campana suona sempre anche per te.

Ma ecco la relazione del Sindaco approvata dal Consiglio Comunale e poi a seguire gli altri allegati.

***

RELAZIONE DEL SINDACO IN MERITO ALLA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO

RELATIVO ALLE DETRAZIONI DI CUI ALL’ART. 16 D.L. 95/2012 – SPENDING REVIEW

E  AL SALDO-OBIETTIVO DEL PATTO DI STABILITA’, CON RIFERIMENTO

ALLA SPESA SOCIO-SANITARIA-ASSISTENZIALE PER LA GESTIONE DELLA

CASA DI RIPOSO “CAV. A. TERZAGO” DEL COMUNE DI BIANZE’:

Premesso che alla fine degli anni ’90, l’allora Amministrazione Comunale ha disposto di costruire una nuova struttura socio-sanitaria-assistenziale nel Comune di Bianzè in sostituzione di una struttura già esistente non più conforme alle vigenti normative del settore, nello spirito di continuare ad offrire un servizio di accoglienza alle persone anziane autosufficienti e non, provenienti dal proprio Comune e dai Comuni limitrofi;

il percorso intrapreso dall’Amministrazione ha comportato un ingente investimento economico, quantificabile in circa £. 4.000.000.000, di cui £. 2.175.000.000 circa finanziato con mezzi propri, £. 674.000.000 con finanziamento della Regione Piemonte, che quindi ne ha condiviso la valenza, e per la differenza di £. 1.151.000.000 con un mutuo contratto con la C.D.D.P.P. di cui il 4,11% finanziato dallo Stato con contributo per lo sviluppo degli investimenti, quindi anche il Governo Centrale ha avallato, seppur in misura ridotta, la bontà della scelta amministrativa.

Nei primi anni 2000, la nostra Amministrazione, ha promosso l’accreditamento di 30 dei 51 posti disponibili in struttura, per far fronte alla crescente domanda di cittadini che necessitavano di servizi sempre più improntati alla non autosufficienza. L’iter autorizzativo ha comportato ulteriori notevoli investimenti finalizzati all’ottenimento dei 30 posti in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto della vigente normativa regionale, detto percorso ha trovato la sua conclusione con Deliberazione n. 162 del 23 maggio 2007 del Direttore Generale dell’Asl 11 di Vercelli.

La struttura ha sempre funzionato a pieno regime di posti letto occupati e, grazie anche ad un buon numero di ospiti in regime di convenzione, l’Amministrazione Comunale ha potuto operare scelte che portavano al contenimento dei costi delle rette in regime di libero mercato.

Da inizio 2010, le riduzioni dei trasferimenti della Regione alle Asl, ha comportato una graduale e continua contrazione dei posti letto in convenzione occupati e conseguente riduzione dei trasferimenti delle Asl agli Enti Locali Gestori, nel caso del Comune di Bianzè ne consegue una grave sofferenza del bilancio comunale per gli esercizi finanziari 2010, 2011, 2012 e 2013.

Alla luce delle costanti perdite d’esercizio e dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge in materia di finanza locale, con Deliberazione Consiglio Comunale n. 39 del 29 novembre 2013, si prevede la concessione globale del servizio a soggetti privati, tale concessione sarà operativa dal

1° aprile 2014.

Con l’entrata in vigore del D.L. 95/2012, l’articolo 16 riguardante la Spending Review prevede una detrazione riferita alla spesa corrente del penultimo esercizio chiuso dedotto il costo del personale, tale detrazione, riferita alla sola spesa socio-sanitaria-assistenziale, comporta per il nostro Comune un taglio di €. 81.813,13, su un totale per l’anno 2013 pari ad €. 136.035,56.

L’esercizio finanziario 2013 prevede, anche per il Comune di Bianzè con 2028 abitanti, l’assoggettamento alle regole relative al Patto di Stabilità, anche in questo caso la spesa per la funzione socio-sanitaria-assistenziale, rientra nel sistema di calcolo del saldo obiettivo, riferito alla media di spesa corrente del triennio 2007/2008/2009, con relativo grave appesantimento del saldo.

Nel 2013 l’obiettivo è stato raggiunto grazie all’alienazione di beni di proprietà comunale, scelta che riteniamo criticabile, ma della quale non si è potuto fare a meno.

Il saldo obiettivo 2014 del 15,07% per il nostro Comune è di €. 388.000,00,  anche prevedendo investimenti “zero” in conto capitale, tutti i tagli possibili alla spesa corrente e facendo ricorso agli spazi di manovra riferiti alla fiscalità locale (massima imposizione fiscale), non potrà essere perseguito in alcun modo, già in sede di bilancio di previsione.

Si rileva che tale saldo obiettivo, per effetto della non esclusione dal sistema di calcolo della funzione socio-sanitaria-assistenziale, tenuto conto che per questa funzione è impensabile prevedere una riduzione di spesa, dovendosi attenere ai minutaggi previsti dalla D.G.R. n. 45-4248 del 30.07.2012 e, nel caso di Bianzè come di altri comuni, della concessione globale del servizio che prevede  l’azzeramento delle poste di bilancio sia di entrata che di spesa, motivo per cui il contenimento della spesa potrà essere effettuato solo sulla rimanente parte del bilancio, per effetto di questo meccanismo il nostro saldo-obiettivo reale non è riferibile al 15,07%, ma al 26,39%.

Altra criticità del nuovo impianto legislativo si riferisce all’articolo 1 comma 380 della Legge 228/2012 – Alimentazione fondo di solidarietà comunale che, riferito all’anno 2013, ha previsto una  trattenuta per il nostro Comune pari ad €. 268.974,67, risorse certe che ci vengono prelevate, a fronte di entrate presunte di gettito IMU ad aliquota base pari ad €. 874.843,83, entrate presunte perchè il grave periodo di crisi economica che interessa il Paese Italia ormai da anni, comporta un esponenziale aumento di “evasione non voluta”, fenomeno già segnalato in sede Anci.

Si evidenzia anche il sistema di imputazione disposto dal M.E.F., ossia l’obbligatorietà di iscrizione a bilancio delle due partite, in entrata e in uscita, con questo metodo i nostri Enti Locali, qualora non si ponga rimedio a questa anomalia tecnica, saranno ulteriormente penalizzati, infatti l’importo di alimentazione del Fondo di Solidarietà 2013 che, per il nostro Comune  è stato di €. 268.974,67, concorrerà nei prossimi esercizi finanziari al saldo obiettivo di Patto e al calcolo per la detrazione della Spending Review.

Il Fondo di Solidarietà Comunale è lo strumento previsto dal legislatore “a favore dei Comuni territorialmente disagiati”, si ritiene che  anche il grave disagio di quella minoranza di Comuni che gestiscono in proprio i loro servizi socio-assistenziali, debba avere la stessa considerazione, ecco perché si evidenzia la disparità di trattamento.          

Tutto ciò premesso, si intende entrare nel merito del servizio socio-assistenziale e dell’impatto di questo servizio per quei Comuni che offrono ad una fascia debole delle loro comunità prestazioni fondamentali, peraltro l’argomento era stato preso in esame dal legislatore, infatti nell’art. 114 comma 5-bis del D.Lgs. 267/2000 in tema di assoggettamento alle regole del Patto di Stabilità per aziende speciali ed istituzioni, veniva prevista l’esclusione della gestione dei servizi socio-assistenziali, concetto ripreso dalla Circolare n. 5 del 7 febbraio 2013 - Ministero dell’Economia e delle Finanze, e più precisamente alla lettera A – Enti soggetti al Patto di Stabilità Interno, dove si conferma lo stesso concetto.

Da un’indagine effettuata a livello Regione Piemonte, relativa ai bilanci dei 1206 Comuni Piemontesi (dati IRES Piemonte 2011), emerge che sono 51 i comuni interessati dalla spesa socio-assistenziale, presumibilmente ed in gran parte per gestione di strutture socio-sanitarie-assistenziali.

Questi 51 comuni, 12 con popolazione sotto i 1000 abitanti (allegato A), 27 tra 1000 e 5000 abitanti (allegato B) e 12 sopra i 5000 abitanti (allegato C) che, con il 4,23% rappresentano una minoranza dei comuni piemontesi, garantiscono  servizi socio-assistenziali anche al bacino d’utenza di altri comuni a loro limitrofi.

L’indagine effettuata a livello di Regione Piemonte, dove i 1206 Comuni rappresentano una grossa fetta degli 8058 Comuni a livello Nazionale, evidenzia che i grandi centri esercitano i loro servizi socio-assistenziali per il tramite di società partecipate, infatti dei 39 comuni piemontesi soggetti ai vincoli del Patto di Stabilità (allegati B e C) la sola Città di Novara è marginalmente interessata dal problema, se ne deduce che sono solo i piccoli comuni ad essere fortemente penalizzati, la comparazione tra i dati IRES Piemonte 2011 (bilanci comuni) con i dati IFEL 2014 (saldi obiettivi Patto), evidenzia come questi Comuni subiscano un trattamento diverso rispetto ad altri Enti Locali con lo stesso numero di abitanti (allegato D).

Si rende necessario un intervento urgente del Governo Centrale per ripristinare la pari dignità tra Enti Locali, esentando dai vincoli del Patto di Stabilità i piccoli comuni, rimuovendo gli squilibri economici e sociali e favorendo l’effettivo esercizio dei diritti della persona, così come previsto dall’art. 119 della Costituzione, o in alternativa, un intervento di allentamento del Patto di Stabilità, riferito ai servizi socio-sanitari-assistenziali che, per il Piemonte, si quantifica in €. 3.705.087, mentre a livello nazionale sarebbe sufficiente un allentamento di poche decine di milioni di euro.

Per contro, si segnala l’inutilità per i piccoli Comuni di cui all’allegato B, dell’intervento previsto dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 – comma 535,  il problema di questi Comuni non è quello di pagare i debiti pregressi in conto capitale che non esistono, ma quello di essere messi in condizione di approvare i propri Bilanci di Previsione entro il 30 aprile 2014.

In ultima analisi, si evidenzia quanto previsto dagli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009 n. 42- Contenuti e Regole di Coordinamento Finanziario, con particolare riferimento ai principi di garanzia, solidarietà e coesione sociale, ai principi di attribuzioni di risorse autonome ai comuni nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza di cui all’articolo 118 della Costituzione, ed in particolare quanto previsto alla lettera F dell’articolo 2 : “determinazione del costo e del fabbisogno standard quale costo e fabbisogno che, valorizzando l’efficienza e l’efficacia, costituisce l’indicatore rispetto al quale comparare e valutare l’azione pubblica…….”.

I nostri Comuni hanno sempre fatto la loro parte, le nostre contribuzioni al Fondo di Solidarietà Comunale a sostegno di altri Comuni territorialmente disagiati ne sono la testimonianza, ora ci aspettiamo pari trattamento e pari dignità.

Si richiede al Consiglio di far propria la presente relazione, di condividerne i contenuti e di promuovere, con Deliberazione unanime del Consiglio Comunale, ogni azione utile al fine della tutela dell’azione amministrativa.

 

                                                                                              Il Sindaco

                                                                                     Maurizio Marangoni

Bianzè, 17 febbraio 2014

- ALLEGATO A -

SPESA SOCIO-ASSISTENZIALE BILANCI COMUNI < 1000 ABITANTI

REGIONE PIEMONTE – ANNO 2011 (DATI IRES PIEMONTE SU 1206 COMUNI):

COMUNE                                        N. ABITANTI                                  SPESA SOCIO ASSIST.

ARBORIO (VC)                                           909                                           87.757,00

CARPENETO (AL)                                      991                                         287.040,00

CASTELNUOVO BORMIDA (AL)                       680                                         317.583,00

COSTANZANA (VC)                                  816                                         840.320,00

CRAVEGGIA (VB)                                     728                                         241.360,00

ENTRACQUE (CN)                                     807                                         360.406,00

MONTALDO BORMIDA (AL)                  708                                         235.779,00

OTTIGLIO (AL)                                           672                                         310.575,00

PAMPARATO (CN)                                    329                                         254.023,00

PARODI LIGURE (AL)                              710                                         411.894,00

RONSECCO (VC)                                       580                                         538.338,00

VINADIO (CN)                                           684                                         789.056,00

N. 12 COMUNI INTERESSATI da maggiori Detrazioni di cui all’Art. 16 D.L. 95/2012 – Spending Review (D.M. Interno 24 settembre 2013), riferite alla spesa per i servizi socio-assistenziali indicata in tabella.

- ALLEGATO B -

SPESA SOCIO-ASSISTENZIALE BILANCI COMUNI TRA 1000 E 5000 ABITANTI

REGIONE PIEMONTE – ANNO 2011 (DATI IRES PIEMONTE SU 1206 COMUNI):

COMUNE                                        N. ABITANTI                                  SPESA SOCIO ASSIST.

AZEGLIO (TO)                                            1347                                                   932.185,00

BAVENO (NO)                                            4917                                                   562.000,00

BIANZE’ (VC)                                             2028                                                1.143.463,00

COGGIOLA (BI)                                         1996                                                   285.628,00

FARIGLIANO (CN)                                    1747                                               1.098.404,00

FELIZZANO (AL)                                       2421                                                   649.867,00

FRASSINETO PO (AL)                               1471                                                   267.102,00

LU (AL)                                                        1181                                                   225.310,00

MASSINO VISCONTI (NO)                                  1111                                                   211.427,00

MIRABELLO MONF. (AL)                                    1401                                                   231.155,00

MORETTA (CN)                                          4237                                                1.397.679,00

OCCIMIANO (AL)                                      1367                                                   518.308,00

PIANFEI (CN)                                             2222                                                   305.957,00

PIOZZO (CN)                                                          1007                                                   331.000,00

PONDERANO (BI)                                     3927                                                   312.131,00

PORTACOMARO (AT)                               1976                                                   991.994,00

PREMOSELLO CHIOVENDA (VB)         2034                                                2.203.158,00

REFRANCORE (AT)                                   1669                                                   503.867,00

RIVALTA BORMIDA (AL)                                   1417                                                   942.431,00

RONCO BIELLESE (BI)                            1514                                                   637.097,00

SAN GIORGIO MONF. (AL)                     1279                                                   366.489,00

SAN MICHELE MONDOVI’ (CN)                       2034                                                1.622.935,00

SILVANO D’ORBA (AL)                           2056                                                   113.179,00

TRONZANO V.SE (VC)                             3558                                                   569.999,00

VAL DELLA TORRE (TO)                         3812                                                   365.763,00

VENASCA (CN)                                          1472                                                   126.480,00

VILLATA (VC)                                            1618                                                   421.913,00

N. 27 COMUNI INTERESSATI da maggiori Detrazioni di cui all’Art. 16 D.L. 95/2012 – Spending Review e da un maggior Saldo-Obiettivo Patto di Stabilità, riferiti alla spesa per i servizi

socio-assistenziali indicata in tabella.

- ALLEGATO C -

SPESA SOCIO-ASSISTENZIALE BILANCI COMUNI > 5000 ABITANTI

REGIONE PIEMONTE – ANNO 2011 (DATI IRES PIEMONTE SU 1206 COMUNI):

COMUNE                                        N. ABITANTI                                  SPESA SOCIO ASSIST.

ACQUI TERME (AL)                                  20054                                                 301.085,00

BARGE (CN)                                                             7861                                                 152.522,00

BELLINZAGO NOV. (NO)                                      9375                                                 770.022,00

CANELLI (AT)                                            10569                                                 833.845,00

CASTELLETTO TICINO (NO)                  10005                                                 211.987,00

CUMIANA (TO)                                            7825                                                 275.968,00

DOMODOSSOLA (VB)                              18175                                                 970.536,00

LANZO TORINESE (TO)                             5150                                                 469.999,00

NOVARA                                                   101952                                                 206.762,00

PEVERAGNO (CN)                                      5481                                                 818.895,00

TORTONA (AL)                                          25986                                              1.091.147,00

VERZUOLO (CN)                                         6409                                              1.146.157,00

N. 12 COMUNI INTERESSATI da maggiori Detrazioni di cui all’Art. 16 D.L. 95/2012 – Spending Review e da un maggior Saldo-Obiettivo Patto di Stabilità, riferiti alla spesa per i servizi socio-assistenziali indicata in tabella.

  - ALLEGATO D -

COMPARAZIONE OBIETTIVO “PATTO DI STABILITA’” ANNO 2014 TRA COMUNI DELLA REGIONE PIEMONTE TRA 1000 E 5000 ABITANTI CON E SENZA SPESA SOCIO ASSISTENZIALE (DATI DI RIFERIMENTO IRES PIEMONTE 2011 E IFEL 2014):

COMUNE                                        N. ABITANTI          SPESA SOCIO         OBIETTIVO

                                                                                              ASSISTENZ.                        PATTO 2014

AZEGLIO (TO)                                            1347                932.185,00                 288.757,00

RIVALTA BORMIDA (AL)                                   1417                942.431,00                 336.247,00

S.BERNARDINO VERBANO (VB)          1384                senza spesa                             122.846,00

SALICETO (CN)                                          1382                                                  142.695,00

PORTULA (BI)                                            1365                                                  137.815,00

FARIGLIANO (CN)                                    1747                1.098.404,00              316.141,00

FRONT (TO)                                                 1726                senza spesa                            139.510,00

LA CASSA (TO)                                          1781                                                  161.244,00

MAGGIORA (NO)                                      1742                                                  138.437,00

PREMOSELLO CHIOVENDA (VB)         2034                2.203.158,00              489.671,00

SAN MICHELE MONDOVI’ (CN)                       2034                1.622.935,00              438.408,00

BIANZE’ (VC)                                             2028                1.143.463,00              387.741,00

SALUSSOLA (BI)                                       2015                   senza spesa                          206.117,00

STREVI (AL)                                                           2039                                                  184.743,00

TARANTASCA (CN)                                  2009                                                  182.498,00

VESPOLATE (NO)                                      2067                                                  192.534,00

VILLAR FOCCHIARDO (TO)                   2068                                                  202.834,00

Gli importi in grassetto sono riferiti alla spesa dei servizi socio-assistenziali, tale spesa rientra nel calcolo Saldo-Obiettivo Patto di Stabilità e nel calcolo delle detrazioni di cui all’Art. 16 D.L. 95/2012 – Spending Review(D.M. Interno 24 settembre 2013).

Il prospetto evidenzia la disparità di trattamento, in gruppi di Comuni omogenei per numero di abitanti, riferita al saldo-obiettivo 2014 tra Comuni con o senza spesa socio-assistenziale. 



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