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10/03/2010 - Vercelli Città - La Posta
TACCUINO ELETTORALE - Anche a Vinzaglio polemiche tra i candidati - Alberto De Grandis fa le pulci al programma de "La Destra"
TACCUINO ELETTORALE - Anche a Vinzaglio polemiche tra i candidati - Alberto De Grandis fa le pulci al programma de "La Destra"
Massimo Savastano

 



Entra nel vivo anche a Vinzaglio – dove nell’ultimo fine settimana di marzo si voterà per eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale – la campagna  elettorale.


Ecco un comunicato diramato in queste ore dal candidato Sindaco Alberto De Grandis.


Ricordiamo che il nostro taccuino elettorale – nell’edizione cartacea in edicola il giovedì o su questa on line – pubblica (integralmente o per estratto, nel caso dell’edizione cartacea) i comunicati che ci sono inviati.


Ecco il comunicato stampa della lista di De Grandis.


 


COMUNICATO STAMPA:


"Dilettanti allo Sbaraglio"


Come Candidato Sindaco a Vinzaglio, ho letto interessato i programmi delle altre liste.


Rimango allibito nel leggere il programma presentato da "La Destra" di Vercelli del Segretario Provinciale Roberto Romano.


Nel programma non viene mai, e dico mai, citato il Comune di Vinzaglio, anzi si parla unicamente della Città di Vercelli.


Ora mi domando: sanno dove si sono candidati oppure presentano le liste come quando ci si veste al buio?


Un paese e il suo programma per il futuro non sono calzini con cui ci si può sbagliare di colore! Questa la chiamano serietà?


Sfogliando le pagine si inizia con riferimenti chiari allo Statuto del Comune di Vercelli e a un "buco economico clamoroso del 2003", si passa poi a parlare di una fantomatica "Azienda farmaceutica", di "residenti in Vercelli da almeno tre anni",  di "Palaghiaccio", di "sport vercellese", di "Musei con i loro vigilanti e biglietteri", di Piazza Cavour, di "quartieri" e  si termina esponendo dei "Sogni per Vercelli". Ma questi pseudo politici chi o cosa vorrebbero rappresentare a Vinzaglio? Il progamma da loro presentato è una presa in giro per chi, come noi e altri, ha lavorato seriamante, con impegno, sacrificio e nottate per allestire un programma concreto per i cittadini vinzagliesi


Di seguito la dichiazione stampa del Professor Massimo Savastano che gradirebbe uno spazio sul Vostro giornale per sostenere al meglio il Candidato Sindaco De Grandis






Massimo Savastano (1974) è presidente dell’Associazione “Noi Oltre Eboli”, impegnata nella diffusione della cultura della legalità in più scuole d'Italia. È autore del libro Il sangue non sporca i giusti (Ed. Interlinea) e ha curato la ripubblicazione della lettera pastorale Per amore del mio popolo non tacerò! (Ed. Paoline) del presidente onorario dell’Associazione, il vescovo anticamorra Antonio Riboldi. E' ormai prossima la pubblicazione del libro in cui l'autore spiega, soprattutto ai giovani, come è possibile sconfiggere la mafia.


Dichiarazione stampa


Non avrei mai accettato in questo momento di impegnarmi in una campagna elettorale. Se l’ho fatto è per le ragioni che mi ha esposto Alberto De Grandis nel chiedermi questo impegno: Vinzaglio deve ritrovare la sua normalità e e ci potrà riuscire solo se saprà essere un Comune all’insegna della trasparenza e della legalità. Senza rispetto delle regole non si va da nessuna parte. Ho apprezzato l’onestà intellettuale di De Grandis, che ha voluto guardare a Vinzaglio con un impegno civico e non partitico, rinunciando a tutte le sue cariche politiche. Sono di aver condiviso da subito con lui l’idea di candidare persone animate da un codice etico.  È anche  importante provenire da esperienze lavorative e associative che ci abbiano messo a stretto contatto con le necessità di coloro per i quali lavoriamo. Infatti, è nostra ferma volontà, se vinceremo, essere presenti in paese e non tralasciare nessun tipo di richiesta. Poi Vinzaglio dovrà rinascere come un centro vissuto in toto dai suoi abitanti: più servizi ai cittadini, luoghi di ritrovo, posti di lavoro, un parco per passeggiare oltre agli ordinari bisogni che ogni paese ha.


Ma prima di tutto il rispetto della legge e la condivisione di un codice etico come quello fatto proprio anche da Confindustria Sicilia, perché la mafia punta sempre più al Nord per il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, ed è inutile attendere spensieratamente che questa piaga si manifesti nella sua gravità. Un punto fermo, che deve ispirare ogni scelta da adottare, è quello indicato dalla Presidente di Confindustria Piemonte, Mariella Enoc: “Oggi dobbiamo riaffermare con fermezza che le regole sono quanto mai necessarie. Per stare sul mercato e fare più utili, le aziende devono avere ben chiaro che è di fondamentale importanza per la loro sopravvivenza dotarsi di un codice laico di regole.  Ad esempio gli appalti andranno concessi non a chi offre il maggior ribasso di prezzi ma alle imprese che garantiscono il miglior rapporto prezzo-qualità, che rispettano i paletti posti dalla legge, salvaguardano l’ambiente e abbiano una significativa presenza sul territorio”.


 

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