Di inusitata durezza il comunicato stampa diramato pochi minuti fa dalla Cisl di Vercelli – ne riportiamo di seguito il testo integrale, proprio perchè il Lettore possa rendersi conto in modo “immediato”, non mediato, del tenore della presa di posizione – sui fatti accaduti ieri mattina al Call Center di Trino.
Non c’è dubbio che la vicenda di Phonemedia, se rappresenta un momento doloroso per tante famiglie, segna anche una rottura senza precedenti tra le Organizzazioni sindacali del territorio.
Proprio per questo, al di là della tensione che ha caratterizzato l’episodio (tensione latente da giorni) e che ha addirittura determinato l’intervento dei Carabinieri di Trino, le notizie ora sono purtroppo due: i lavoratori sono senza lavoro e l’unità sindacale è a pezzi.
COMUNICATO STAMPA
PHONEMEDIA: “NON SI SCHERZA SULLA PELLE DEI LAVORATORI”
In relazione ai gravi episodi accaduti ieri alla PHONEMEDIA di Trino, la CISL di Vercelli intende stigmatizzare il comportamento dei rappresentanti sindacali di SLC CGIL, Roberto Croce e UILCOM UIL, Rita Francios, che hanno di fatto impedito al rappresentante sindacale della FISTEL CISL, Luca Trinchitella, di svolgere un’assemblea di organizzazione all’interno dell’azienda.
Tutto ciò ha generato momenti di forte tensione tra i lavoratori, a tal punto che si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri.
Per questioni, a questo punto, di ordine pubblico e dimostrando ancora una volta senso di responsabilità, il dirigente sindacale Luca Trinchitella decideva, quindi, di rinunciare a svolgere l’assemblea presso l’Azienda e di proseguirla presso i locali della CISL di Trino.
La Cisl ritiene che questi comportamenti non facciano parte della cultura sindacale che si ispira a valori di democrazia e di libertà di opinione e di espressione.
La linea tenuta della Cisl nei giorni scorsi, cioè di non aderire alla proposta avanzata dalla SLC CGIL e UILCOM UIL di Vercelli di indire uno sciopero ad oltranza, non solo rispondeva ad un senso di responsabilità che la FISTEL CISL ha sempre mantenuto in funzione della salvaguardia delle commesse in essere e quindi dei posti di lavoro, ma anche ad una logica di fatto, poiché solamente due giorni dopo della proclamazione dello sciopero si sarebbe tenuto a Roma l’incontro con il gruppo OMEGA ed il Governo.
La posizione della FISTEL CISL di Vercelli è stata ben compresa dai propri iscritti e non, a tal punto che l’adesione allo sciopero ha avuto un’adesione di appena il 20% dei lavoratori.
Infatti, è vero che all’interno dell’azienda in quella giornata operavano circa un centinaio di lavoratori, ma la stragrande maggioranza di coloro che non erano sul posto di lavoro risultavano essere per lo più in malattia, in ferie od in permesso.
Peraltro, alcune affermazioni rilasciate dalla rappresentante sindacale della UILCOM UIL, Rita Francios su dimissioni presentate dalla Direttrice del Call Center di Trino, non troverebbero conferma.
Inoltre, la linea tenuta dalla FISTEL CISL di Vercelli è perfettamente coerente con la linea unitaria nazionale che in tutta questa lunga vicenda non ha mai assunto posizioni cosi drastiche come lo sciopero ad oltranza.
Questa stessa linea è risultata vincente, a tal punto che lo stesso Governo, nell’ultimo Consiglio dei Ministri, nell’esprimere solidarietà ai lavoratori, ha confermato l’impegno ad una soluzione utile alla tranquillità ed operatività nelle aziende del gruppo, invitando nel contempo le Pubbliche Amministrazioni e le committenze private a mantenere le commesse in essere presso l’azienda in attesa del superamento di questa fase di crisi.
Questa la posizione governativa, diversa da quella tenuta da altri che invece vorrebbero lo spostamento delle commesse ad altre aziende (chissà poi perché?).
Giusta, invece, la proposta della CISL che ha sempre dichiarato che se l’azienda non era in grado di ottemperare agli impegni si doveva procedere al commissariamento.
E’ prassi consolidata che, quando le organizzazioni sindacali non hanno linee comuni da sottoporre ai lavoratori, ogni singola organizzazione si confronti con i propri associati, per decidere insieme le scelte che l’organizzazione dovrà effettuare.
Aizzare i lavoratori e buttare benzina sul fuoco in situazioni come queste, dove già la disperazione per tutta la vicenda è evidente, non solo è deplorevole ma è anche fortemente ingiusto per i lavoratori stessi che mai devono essere oggetto di strumentalizzazione per fini sindacali e/o politici.
La CISL di Vercelli, nel difendere e riconoscere la legittimità e la giustezza delle scelte portate avanti dalla FISTEL CISL di Vercelli, condivise, peraltro, dal livello regionale e nazionale di Categoria, invita la SLC CGIL e la UILCOM UIL ad abbandonare la strada dello scontro e della strumentalizzazione e a ritornare sulla strada del confronto pacifico e democratico nel rispetto della diversità delle opinioni e delle linee strategiche.
p. La Segreteria UST CISL Vercelli
Il Segretario Generale
Bruno Ranucci