VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
venerdì 18 settembre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




12/11/2012 - Regione Piemonte - Enti Locali

VERCELLI - Debiti e crediti tra Atena e Comune di Vercelli - E fu così che la pensata dell’ Ing. Calzoni lasciò Palazzo Civico in mutande - La Multiservizi esige, con garbo, 8 milioni dal Municipio - Che, con garbo, si astiene

E’ una situazione assai ingarbugliata e non si riesce a sapere come la pensino i Presidenti di Atena Patrimonio, Luigi Tarricone e di Atena Spa, Ferdinando Lombardi, irraggiungibili al telefono - Magari provino i Lettori a cercarli, forse avranno più successo - Ecco i numeri: Lombardi, 335 7262567 - Tarricone, 335 471647 - Buona fortuna






VERCELLI - Debiti e crediti tra Atena e Comune di Vercelli - E fu così che la pensata dell’ Ing. Calzoni lasciò  Palazzo Civico in mutande - La Multiservizi esige, con garbo, 8 milioni dal Municipio - Che, con garbo, si astiene
Ferdinando Lombardi, Andrea Corsaro, Luigi Tarricone

Ma coma si fa ad essere paragonato al serpente tentatore nell’ Eden quando uno si chiama Calzoni e viene da Bologna? E per di più è anche Ingegnere? Due più due deve fare quattro, altro che discorsi strani.

Non è cosa. Non ci sono assonanze. Non regge.

Eppure.

E’proprio l’Ing. Giuseppe Calzoni, ascoltatissimo consulente dell’ allora Aasm (Azienda Autonoma dei Servizi Municipalizzati: dal matrimonio di questa con la Amnu, Azienda Municipalizzata per la Nettezza Urbana, nacque Atena) che nel 1998 convince un po’ tutti, anche in Comune di Vercelli, che il gas non ha futuro. Il business del Terzo Millennio è quello dell’oro blu, dell’acqua.

E, ad essere obbiettivi, aveva anche visto giusto.

Il fatto è che nel mondo i profeti non hanno mai avuto grandi riconoscimenti, soprattutto materiali.

Quando sono riusciti a morire nel loro letto e di morte naturale (ed è accaduto di rado), sono comunque morti poveri.

In fondo, anche l’espressione: il “Profeta Calzoni” non è che suoni tanto bene, ma le cose sono andate un po’ così.

Allora, ecco quello che è successo e che ha determinato i rapporti economici oggi praticamente inestricabili tra il Comune di Vercelli e la propria società controllata, Atena, nelle sue proteiformi e societariamente incestuose proiezioni: Atena Spa, Atena Patrimonio, Atena Trading.

Siamo nel 1998 ed a Palazzo Civico sono tutti abbastanza contenti perché Atena gira come un orologio, guadagna e riconosce al Socio di maggioranza anche un “affitto”, un canone sull’ uso della rete distributiva del gas, che è appunto di proprietà pubblica.

Le cose vanno avanti tranquille fino a quel brutto giorno in cui l’Ing. Calzoni ha una folgorazione: il gas presto o tardi finirà, le energie alternative e rinnovabili incombono. Mentre l’acqua non finirà mai. E’ il vero affare del domani.

Così si dà da fare con mani e con piedi per convincere un po’ tutti che, già nel medio periodo, saranno vincenti le strategie che punteranno sull’acqua.

E, dandogli retta, il Comune rinuncia così al canone sulla rete distributiva del gas (fino a quel momento corrispostogli da Atena) per pretenderne uno su quella dell’acqua.

La storia dei debiti e crediti (tutti presunti in termini di diritto, ma tutti reali in termini di euro che ci sono o non ci sono) tra Comune e Atena si inizia in quel giorno del 1998.

Da quel momento Atena Patrimonio paga a Palazzo Civico un affitto annuo di un milione e 250 mila euro non più per la rete del gas, ma per quella dell’acqua.

Una bella somma che viene però recuperata dalla stessa Atena Patrimonio “girandola” alla sua consorella “Atena Spa” incaricata di prestare i servizi agli utenti, cioè a tutti i consumatori.

Così quel milione e rotti viene “assorbito” dalle utenze, cioè frammentato in tutte le nostre bollette dell’acqua, del cui costo è una componente.

E va bene.

Ma – e qui sta il colpo da maestro del Comune – ad un certo punto (corre l’anno 2004) si stabilisce che da Corso Palestro arriverà a Piazza Municipio un’altra bella boccata d’ossigeno.

Si concorda di mandare nelle casse comunali una somma annua ulteriore, chiamata “extra canone”. Si tratta di 927 mila euro. Non un milione tondo: 927 mila euro, per la precisione.

Un milione e 250 mila più 927 mila fanno complessivamente due milioni e 177 mila euro l’anno che Atena deve pagare al Comune di Vercelli.

Questa seconda quota di canone, però, non viene “girata” sulle bollette.

Atena deve arrangiarsi a tirarla fuori dal proprio bilancio annuale. Un modo come un altro – da parte del Comune – per incamerare qualcosa di simile a dividendi in anticipo ed a prescindere.

In anticipo perché comunque quei soldi sono dovuti in tempi diversi e più accelerati di quando non sarebbe per effetto della distribuzione dei dividendi al Socio di maggioranza.

A prescindere, perché l’extra canone arriva comunque al Socio di maggioranza: sia che gli utili siano alti, sia che non lo siano e persino se non ci sono proprio.

Sia che arrivi anche un altro socio con una quota di minoranza ampia a condividere (Iren ha il 40 di Atena Spa e circa il 15% di Atena Patrimonio).

Quello che sembra come un forte prelievo da parte del Comune, è in realtà una sorta di liberazione dall’incubo del controllo sulla gestione: intanto in Municipio gli euri arrivano comunque vadano le cose.

E’ forse da quel momento che in Atena è balzato alle stelle il buon umore, è scoppiata l’allegria: e dài con le spese di rappresentanza, i rimborsi spese, i bonus per i Dirigenti, i vari goga e migoga in cui immediatamente si impratichiscono i grand commis delle aziende dove si guadagna come nel privato e, come nel pubblico, non si rende mai conto di nessun risultato a nessuno, non rischiando mai nulla.

Vale tutto.

E dài con le auto aziendali che gli piacciono. Non una Punto o robe del genere. Se uno vuole la Audi A4 che abbia la Audi A4, che diamine. La sicurezza prima di tutto.

E dài con i pranzi nei ristorantini giusti (e, del resto, se uno ha fame deve pur mangiare, no?!). Potevano magnare pure tutto quello che volevano: intanto i 927 mila al Comune li davano comunque. Se poi l’azienda non avesse fatto utili più di tanto oppure le cose fossero andate meno bene del passato, intanto quei soldi al Comune si davano in ogni caso e tutti erano contenti. Senza recuperarle dagli utenti in bolletta (nel senso delle bollette inviate agli utenti, che però a forza di aumenti tariffari in bolletta potrebbero diventarlo anche loro).

Ma ad un certo punto il giocattolo si rompe.

Perché in Consiglio comunale interviene (e siamo nel 2007) Mister Fatevene Una Ragione. Proprio lui, Francesco Zanotti. E, a nome del proprio gruppo politico e della intera maggioranza, dice: facciamo una bella cosa, rinunciamo al canone di un milione e 250 mila euro.

Non subito, però. Rinunciamo in modo decrescente. E così è stato. Dal 2008 al 2011 il canone dovuto da Atena al Comune si è ridotto in proporzione e dal 2012 la Controllata non pagherà più nulla all’Azionista di controllo.

Chi ci guadagna? E chi lo sa?! Il Comune, no, perché perde gli unici soldi che Atena gli abbia sempre dato davvero.

Gli Utenti consumatori finali forse, ma il minor costo nel frattempo è stato ampiamente compensato dagli aumenti che sono stati determinati successivamente.

Di sicuro Atena ha speso sempre meno e da quest’anno non spenderà proprio niente.

Ma questo è solo uno dei due “corni” del problema.

Perché resta comunque in piedi l’extra canone, di 927 mila euro l’anno: quello Mister Fatevene Una Ragione non lo tocca.

E non ne ha bisogno, perché molto prima dell’arrivo di Mario Monti, il governo dell’acqua cambia regime.

Proprio perché è ormai risaputo che l’acqua sarà l’oro blu del Terzo Millennio, il sistema si attrezza per uniformare le gestioni.

A decidere su tutto ciò che riguarda la gestione dell’acqua, in ogni territorio viene designata una nuova Autorità.

Che si chiama “Autorità d’Ambito”. E’ costituita dai rappresentanti di tutti gli Enti Locali dell’area considerata “omogenea” servita (nel caso Vercelli, Biella e Casale Monferrato: infatti Ato significa appunto Ambito Territoriale Omogeneo).

Ed è proprio l’Autorità d’Ambito che decide se i gestori delle reti idriche possono fare il loro lavoro aggiudicandosi una gara, oppure in regime di concessione diretta, chiamato “di salvaguardia”.

Il regime di salvaguardia, cioè l’assegnazione del servizio senza gara ad Atena, viene reputato possibile in quanto Atena è una società a capitale pubblico.

Ma come – si dirà - non ha nel frattempo anche acquisito un Socio privato, la famosa Iren?!

Ebbene, bisogna sapere che il Socio privato è arrivato in Atena vincendo a sua volta una gara ad evidenza pubblica e questo basta. Atena può continuare a lavorare gestendo le reti idriche e distribuendo l’acqua a Vercelli.

Fino a quando? Fino al 2023.

Dal 2007, quindi, è come se ci fosse un nuovo contratto.

Ed è su questo “come se” che tutto si gioca.

Perché una norma nazionale nel frattempo entrata in vigore, obbliga gli Enti Locali a rinunciare a tutti i canoni per la concessione delle reti idriche.

Tutti tranne quelli pendenti sui contratti in corso e finchè sono in corso.

Così il Comune di Vercelli, che avrebbe potuto beneficiare del canone “normale” di un milione e 250 mila euro vi ha rinunciato di propria volontà.

Ed ora è la volta dell’extra canone.

Il colpo di genio, questa volta, è del Dott. Franco Borasio, da Desana, che nel frattempo ha acquisito rilevantissimi incarichi in Atena. Fino al 2000 è un Dirigente tra i tanti di una grande industria francese.

Ma poi viene chiamato in Atena, dove diventa il numero uno, assai temuto dai più. Per non rischiare di perdere di vista qualcosa, cumula l’incarico di Direttore Generale di Atena spa con quello di Amministratore Delegato di Atena Patrimonio.

E’ quest’ultima che – non dimentichiamolo – deve i soldi al Comune di Vercelli.

Ed è la “Patrimonio” che a sua volta contrattualizza con la consorella “Atena spa” il recupero della somma poi distribuita sulle bollette delle famiglie e delle imprese.

Ebbene, Borasio - che nel frattempo è diventato un incallito giocatore di golf – pensa di riuscire in un colpo da maestro.

Un mitico “hole in one”. Andare in buca con un solo, preciso, determinato, temibile, potente, colpo. Cose da triple eagle.

Altro che il povero Ing. Calzoni.

Altro che visione profetica in vista di un orizzonte (troppo) lontano.

Borasio non ci mette né uno né due e, confortato dai propri ossequienti Consigli di Amministrazione dei quali fanno del resto parte – manco a dirlo – i rappresentanti del Comune di Vercelli, propone più o meno questa teoria:

· dobbiamo i 927 mila euro fino a che il contratto è in corso tra Atena Patrimonio e Comune di Vercelli;

·   ora l’Ato 2 ci dice che il nostro è un contratto che può durare fino al 2023;

·   quindi, è come se fosse un nuovo contratto;

· perciò, se è un nuovo contratto, non dobbiamo più niente al Comune, perché i canoni sono ammissibili solo sui contratti in corso.

E qui incominciano ad ingarbugliarsi parecchio le cose, perché da quel momento (ormai sono 6 esercizi) quando il Comune di Vercelli chiede (sempre garbatamente) alla propria Controllata di sborsare quei quattrini, Atena manda letteracce di rifiuto e dice di attendersi una nota di credito.

Mentre, quando Atena manda al Comune le proprie bollette per i consumi di acqua, luce, gas e per la raccolta e smaltimento rifiuti, il Comune non dice (non può, del resto, perché sono costi non contestabili) praticamente nulla.

Però non paga, in quanto ritiene di dover “compensare” le somme a debito con quelle a credito.

Che ormai – come sappiamo – sono arrivate a circa 8 milioni di euro che Atena ora chiede al Comune di Versare.

(Guarda anche: http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_&id=41130)

I problemi non finiscono qui.

Perché ormai la posta in gioco è così alta che rischia di lasciare il segno nei bilanci di entrambi gli Enti.

E, naturalmente, entrambi gli Enti hanno – ciascuno separatamente – acquisito pareri legali (il Comune dal compianto Avv. Paolo Monti di Casale Monferrato, Atena dall’Avv. Giorgio Santilli di Torino) a conforto delle proprie opposte tesi.

Ma, c’è un “ma”.

Che è rappresentato da una circostanza ad un tempo normale ed eccentrica.

Ogni anno il Comune, come Socio di maggioranza, è chiamato all’Assemblea dei Soci di Atena Patrimonio (quella che avrebbe il debito verso Piazza Municipio) per approvare il bilancio.

Un bilancio dove non compaiono tutti quei soldi come dovuti al Comune.

E il rappresentante del Comune, in sede di Assemblea, che fa? Vota a favore del bilancio, oppure vota contro, ribellandosi e rimettendo tutto in discussione?

Fa una cosa in questo contesto appunto eccentrica: si astiene.

Così il bilancio della Controllata comunale passa con l’astensione del Socio di maggioranza che però, nella principale sede in cui potrebbe fare valere i propri diritti, non lo fa. Ma non fa nemmeno il contrario.

Sustine et abstine. Dicevano gli stoici.

Ora bisognerà comunque fare qualcosa e le soluzioni possibili sono tutte difficili e difficilmente realizzabili senza pensare a nuovi aumenti delle tariffe che “coprano” il buoco che resterà da una parte o dall’altra.

Perché, da una parte gli 8 milioni di euro che il Comune deve ad Atena sono certi, mentre i 5 o 6 che la Controllata deve a Palazzo Civico sono, come visto, intanto sempre contestati e poi ancora da dimostrare e comunque in sostanza approvati (anche se mediante la soluzione “soft” della astensione) dal Socio di maggioranza nel bilancio stesso di Atena Patrimonio

Nel prossimo articolo vedremo quali sono le strade che sono percorribili.

Intanto, abbiamo pensato di chiederlo ai Presidenti Atena Patrimonio, il Commercialista vercellese Luigi Tarricone e di Atena Spa, il plurigravato di incarichi amministrativi Ferdinando Lombardi.

E’difficilissimo, tuttavia, per non dire impossibile, trovarli al telefono.

Cercheremo altre strade. Ma se intanto qualche Lettore volesse provare a cercarli e fosse più fortunato di noi, ecco i loro numeri di telefono:

- Dott. Luigi Tarricone: 335 471647;

- Dott. Ferdinando Lombardi: 335 7262567.


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it