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28/03/2012 - Regione Piemonte - Cronaca

TRICERRO - Ezio Borgogna al Dirigente scolastico datore di lavoro di Antonella Abate: o la fa smettere, o togliamo i bambini del paese dalla Scuola - Incredibile lettera del Sindaco, sul caso Parco Acquatico

Una lettera che ha dello sconvolgente - Non ci sono precedenti -





TRICERRO - Ezio Borgogna al Dirigente scolastico datore di lavoro di Antonella Abate: o la fa smettere, o togliamo i bambini del paese dalla Scuola - Incredibile lettera del Sindaco, sul caso Parco Acquatico
Abate, Faccioli e Tamiso

(s.tre.) - Un altro capitolo della querelle "Parco Acquatico" che lascia basiti. Un altro capitolo che ha sempre a che fare con il Comune di Tricerro. Oggi, mercoledì 28 marzo 2012, alle ore 17.15, la sede di Italia dei Valori, in Via Leone a Vercelli, ha accolto il Consigliere comunale Antonella Abate per far sentire la sua voce circa una lettera che ha dello sconvolgente. A parlarne, insieme al consigliere, anche Marco Faccioli, del Direttivo Idv di Vercelli e Andrea Tamiso, Segretario Collegiale del partito. Faccioli lascia che sia Antonella Abate ad esporre i fatti, comprovati da documenti concreti. «Voglio specificare – dice la Abate - che in questa sede parlo come Consigliere comunale e non come maestra di scuola». Ha la voce emozionata, di chi sta per scoperchiare una pentola con dentro qualcosa di speciale: «Dal 2009, come minoranza, cerchiamo di fare del nostro meglio, cercando di non sentire le richieste orali e telefoniche di chi mi sollecita a smettere. Mi sono presa a cuore il caso del Parco Acquatico e la salute delle persone che vivono al confine con esso, perché ho sempre creduto che l’Amministrazione comunale debba tutelare i diritti delle persone. Ad ogni modo, valutando che c’è una delibera di giunta in cui si concede a Treemme, gestore del parco, un pagamento di quasi 800mila euro a fronte di un’entrata comunale di 100 euro l’anno, mi sono permessa di chiedere le fatture della Tremme. Dal Comune, è partita questa raccomandata all’Istituto Comprensivo di Asigliano, indirizzata ad un Dirigente scolastico». Continua respirando a fondo: «Specifico inoltre che della lettera che sto per leggere  esiste un originale, ma qui ho portato le copie, omettendo i nomi, per tutelare le persone interessate. È protocollata numero 403/12 ed è su carta intestata del Comune di Tricerro, a firma del Sindaco Ezio Borgogna». Il Consigliere la legge alla folta platea che resta sbalordia ad ogni passaggio – guarda la copia in modello pdf. In poche righe - e in un italiano approssimativo - il Comune scrive al Dirigente Scolastico di Asigliano, (e per conoscenza ad un altro sindaco) plesso per il quale la Abate lavora. Fa notare al Dirigente che l’Amministrazione ha da poco spostato i bambini dal Comprensivo di Trino a quello di Asigliano e che, per questo, avrebbe quindi “salvato” l’Istituto. “Per colpa del Consigliere e dei suoi atteggiamenti farneticanti, però, il Sindaco potrebbe cambiare idea e tornare dove era”… Una velata intimidazione  che andrebbe quasi letta seguendo lo stile di Camilleri. Pertanto, o fanno smettere la Abate di “farneticare” oppure “ciao ciao bambini”. Andrea Tamiso è molto deciso: «L’arroganza trasuda da ogni frase. È un atteggiamento che ha del mafioso e non è l’unico caso in cui Borgogna ha fatto parlare di sé».  Tra il pubblico, Gilberto Valeri, del Gruppo Iniziativa di Base, ha espresso il suo parere: «Considerato questo, io andrei dal Prefetto ad esporre il tutto. Per ogni documento comunale ci deve essere una motivazione plausibile e in questo frangente non c’è». Si riferisce al problema del tetto della scuola dell’infanzia che viene riportata dall’ex sindaco Mauro Aichino: «Il tetto della materna era in eternit. L’abbiamo tolto e sostituito durante la nostra amministrazione con un mutuo di 100milioni di lire".



Tamiso conclude: «Come Italia dei Valori, del sindaco Borgogna esigeremmo quanto prima le dimissioni, a tutela dei cittadini e di se' stesso, visto il modo in cui si espone».


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